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Salve, sono residente a Potenza, dove ho una casa e torno almeno un paio di weekend al mese, ma vivo e lavoro a Roma.

Nel 2013 abbiamo acquistato (con mutuo cointestato) una casa intestandola solo a mia moglie che vive insieme a me e nostra figlia in questa casa.

Io ho un reddito significativamente più alto di quello di mia moglie per cui quando abbiamo affrontato le spese di ristrutturazione (sostenute prevalentemente da me) le fatture sono state intestate a me ed io ho provveduto ad effttuare i bonifici come previsto dalla normativa, quindi anche specificando se il pagamento era per ristrutturazione, o risparmio energetico.

Oggi mi sono recato al CAF e mi è stato detto che in realtà io non posso portare in detrazione i costi sostenuti (che sono ingenti) perchè non sono residente nell'immobile oggetto di ristrutturazione, e che ovviamente nenache mia moglie potrebbe fruirne in quanto bonifici e fatture sono intestate a me.

In realtà sulla documentazione predispsota dall'Agenzia delle entrate si fa riferimento a familiare convivente che sostiene le spese?

Ch fare? Grazie

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Le detrazioni valgono solo per la prima casa e cioè quella in cui risiede tutto il nucleo famigliare. Avendo la residenza a Potenza non puoi usufruire delle detrazioni per spese sostenute in un immobile romano.

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@zizaia, per cortesia può citare la fonte della sua affermazione? dalle spiegazione fornite dal mod. unico 2014, persone fisiche, a pag. 55 sez. III a non c'è alcuna esclusione sui lavori straordinari eseguiti sul patrimonio edilizio e neanche in appendice a tale mod. unico a pagina 104 non si legge alcuna esclusione per seconde case o a residenti in altri luoghi. Addirittura anche chi è residente all'estero può accedere a questo beneficio. ovviamente è importante il metodo di pagamento voluto dall'agenzia delle entrate e altre cose che si leggono nel citato appendice. grazie per la risposta in modo che abbiamo una migliore informazione.

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Intanto ringrazio entrambi per la risposta anche se oggettivamente quella di zizaia mi lascia alquanto perplesso. Ho cercato in rete ed ho trovato diverse circolari dell'Agenzia delle entrate, che pongono come requisito il fatto che la convivenza non sia episodica. Di fatto questo sembrerebbe escludere che convivenza debba essere intesa come residenza perchè la residenza per definizione non èuò essere episodica, mentre il domicilio si.

Ho interpellato un commercialista che mi ha confermato la possibilità di detrazione. A questo punto mi sono affidato alui.

Speriamo bene.

Saluti

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