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Un cliente estero che soggiorna da me un paio di volte l'anno ha ricevuto dall'equivalente statunitense di equitalia una cartella esattoriale relativa a multe ZTL di Roma (prese con vettura a noleggio) nel 2011. Inutile dire che la cartella esattoriale non riporta gli estremi del verbale della municipale e che per rintracciare gli stessi ho faticato parecchio.

Comunque, in allegato ai vari verbali (3 in tutto) non c'e' alcuna relata di notifca. Semplicemente, il Corpo di Polizia Municipale di Roma, una volta saputo che il trasgressore risiede all'estero, ha passato tutto alla NIVI Srl per la riscossione. Dal sito di Roma Capitale si evince che la NIVI ha appunto, preso questo attivita' di riscossione in appalto e pare che trattenga 38 Euro dalla cifra che riversa al Copro di Polizia Municipale per ogni multa che riesce a riscuotere all'estero.

I dati relativi alle notifiche (o tentativi di notifica) della NIVI non sono accessibili. Ho fatto la richiesta ma ci vogliono 45 giorni.

I verbali, dicevo, sono stati presi in tre varchi diversi ma nell'arco della stessa area ed in meno di sette minuti. C'e' abbondante giurisprudenza che dice si debba pagare un solo verbale.

Siccome siamo a livello di cartella esattoriale, si puo' piu ricorrere al GdP oppure invocare l'annullamento in autotutela?

Qualcuno ha qualche idea su cosa si possa fare per pagare la multa e non le penalita' per ritardato pagamento, ecc., ecc.

Qualcuno sa in base a quale accordo internazionale una multa Italiana diventa un debito uguale a quello contratto nel paese estero? Ripeto, non e' equitalia che chiede soldi, bensi l'equivalente negli USA. Ma non e' un abuso? Come fanno a sapere se i diritti sono stati rispettati? Tant'e' vero che due delle tre multe sono annullabili...quindi casomai il debito e' un terzo di quanto intimato.....

O tempora, o mores.....-------------------------------------------------------Olim, Hortacius, dedisti filii nam ignotam.

Per quanto riguarda me: So cosi de legno che si me rifa' Geppetto, ce tira fora Pinocchio.

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wahuuu. mi ci ficco - intanto occorrerebbe controllare la notifica eseguita alla società di noleggio. queste ci marciano per accordi personali out legge con i comuni. Dovevano pagare loro e poi rivalersi sul conducente che non era stato identificato. punto primo reperire la notifica fatta alla società di noleggio e controllare se e' stata eseguita nel 120 giorni (nel 2011 mi pare fossero quelli) se la cartella esattoriale non contiene i dati della notifica e il responsabile del procedimento di fronte alla legge italiana e' annullabile, Se non indica dove e come fare ricorso idem come sopra. Non mi pare esista un accordo fra Usa e Italia per la gestione delle sanzioni pecuniarie del cds, piuttosto la vedrei come una riscossione all'estero di un credito. nella pratica pur non conoscendo la legge Usa nel merito, se la cartella e' stata notificata in usa farei la ricorso per annullare la procedura perche' mancano le specifiche per sapere di cosa si tratta, quando si venisse a conoscenza del perche' e percome in via ufficiale, sempre in usa farei richiesta in autotutela al comune di roma perche' pur avendo tutti i dati del conducente non gli era stata fatta notifica delle infrazioni nei termini stabiliti dal cds. per cittadino residente all'estero il tempo di notifica si allunga a 1 anno. quindi autotutela per mancata notifica. mica si puo mettere a ruolo senza notificare. ricorrere al prefetto per una cartella esattoriale Usa non mi pare si possa cosi neppure ricorrere al gdp. quindi imposterei lo stop alla esattoria usa per mancanza di motivazione, successivamente o quando ritenete opportuno richiesta in autotutela al comune di roma per mancata notifica al conducente. se il comune risponde di no ( mi pare azzardato che dica di no vista la procedura di ufficio e non di legge) si puo ricorrere ad un legale specializzato. Quando poi si dovesse soccombere ricorso al gdp per accorpare le sanzioni. Un'ultima cosa controlla che non si tratti di una rivalsa da parte della società di noleggio verso il cliente Usa, in questo caso il problema e' iverso. Che io sappia le sanzioni vengono addebitate al cliente sulla carta di credito che si usa per i noleggi. quindi potrebbe anche darsi che la notifica sia arrivata alla società con notevole ritardo.Hannibalwww.palombarimotociclisti.it

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La societa' di autonoleggio risponde cosi alla municipale:

Dal combinato degli artt. 84 e 196 C.d.S. emerge che nell'ipotesi di infrazioni commesse alla guida di veicoli adibiti a locazione senza conducente, responsabile in solido con l'autore della violazione sia il locatario e non il proprietario del veicolo.

Preghiamo, pertanto, conformemente a quanto disposto dalla circolare ministero degli Interni 300A/48507/133/2 di effettuare la notifica dei verbali oggetto della presente a: ecc., ecc..

Nel fascicolo elettronico di cui ho preso visione presso il Corpo di Polizia Municipale, c'e' la notifica alla societa di autonoleggio, poi la lettera di risposta che cito sopra, poi tre nuovi verbali in lingua Inglese con una nuova data di accertamento (successiva alla comunicazione della societa' di autonoleggio) e poi una lettera di trasmissione alla NIVI Srl di Firenze per la notifica e riscossione. Le infrazioni sono state commesse il 7 agosto, il verbale Inglese riporta come data di accertamento il 4 novembre 2011 e la lettera di trasmissione degli atti alla NIVI la stessa data.

La NIVI non consente di prendere visione del fascicolo (come invece consente la Municipale) ma si deve fare domanda di accesso agli atti per vedere come, dove, quando, e se, sono state fatte le notifiche. La risposta viene data dopo 45 giorni, mentre si hanno 30 giorni di tempo per opporsi alla cartella esattoriale USA.....(qui ci entrano le differenze procedurali nei due paesi - negli USA non esiste che un ufficio ci metta 45 giorni a rispondere...).

A domanda, la societa' di riscossione USA risponde cosi:

The Italian rental company where you rented the vehicle subject to the violation, furnished the muncipality with the contact information provided by you at the time of renting the vehicle, thereafter the Muncipality sent you multiple notices of the violation to no avail (qui casca l'asino: primo, l'indirizzo e' lo stesso per cui mentre la cartella esattoriale e' arrivata puntuale come mai le notifiche no? Secondo, nel fascicolo della Municipale non ci sono le copie delle notifiche ne tantomeno il tentativo di notifica in quanto c'e subito la lettera alla NIVI che ho acquisito).

Abbiamo richiesto le copie delle notifiche e l'unica cosa che la societa' di riscossione ha mandato sono stati i verbali in inglese (gli stessi che ho acquisito qui a Roma) comprovanti, secondo loro, il debito non pagato. La societa' di riscossione da per scontato che le notifiche siano state fatte dalla Municipale e se ne lava le mani dovendo solo riscuotere (= the municipality sent you multiple notices to no avail....).

Ma il problema fondamentale e' che i 94 euro del primo verbale (quello mandato alla societa' di autonoleggio), diventati 126 nel verbale inglese (aggiunta di due costi di notifca), per finire a 717,42 dollari della cartella esattoriale USA. Che per tre fa piu' di 2000 dollari.....

Quindi direi che gli estremi per bloccare le procedura esattoriale USA ci sono. Pero', mi pare che mi confermi che per l'annullamento di due verbali subito dopo il primo, si debbano attendere i tempi dell'autotutela Italiana (.... e cominciamo con i 45 giorni che la NIVI ci mette a rispondere....). Vedrai che casino....

..e comunque, resta ignoto in base di quale accordo l'appalto NIVI sia valido per gli USA visto che la procedura e' prevista per le multe prese in europa.... L'accordo per l'Europa e' reperibile in rete, ma non ho trovato l'accordo con paesi terzi...-------------------------------------------------------Olim, Hortacius, dedisti filii nam ignotam.

Per quanto riguarda me: So cosi de legno che si me rifa' Geppetto, ce tira fora Pinocchio.

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una pacchia per il tuo cliente, anche considerando l'esborso che dovrebbe subire. in pratica una rapina. ridunque. articoli 84 e 196 cds. ma li hai letti ? dicono l'esatto contrario di quanto afferma la risposta dell'autonolegio. in particolare l'art 196 specifica che e' il proprietario quindi l'autonoleggio che deve pagare e poi rivalersi su chi ha noleggiato. se poi il conducente era diverso chi ha noleggiato si rivale sul conducente. quindi metti in mora subito la società di autonoleggio per tutti i costi supplementari che il tuo cliente dovrà sostenere. un legale adusbef ci sguazzerebbe con profitto. Poi subito autotutela alla munipale per non avere notificato al conducente pur avendo tutti i dati. devi imputargli subito tutti i costi che il tuo cliente subisce per far valere le proprie ragioni. Direi se hai tempo raccomandata a mano o raccomandata senza busta con preavviso fax. nell'autotutela ci metti mancata notifica, e prassi illecita/abuso di ufficio . la circolare citata dice semplicemente che quando l'autoveicolo e' di una società di noleggio prima di emettere la cartella esattoriale passati i 60 gg dalla notifica occorre attendere i 60 giorni dalla notifica fatta al conducente per evitare che la caretlla diventi esecutiva prima che il conducente possa eventualmente fare ricorso. come vedi altro abuso che merita un intervento della GDF o almeno una tua segnalazione. Il tuo cliente Usa deve fare opposizione alla cartella citando il codice della strada italiano l'articolo 201 comma 1 mancata notifica, puo aggiungere che la municipale ha seguito una procedura irregolare in quanto prima si esegue la notifica al residente estero (art 201 comma 1) trascorsi 60 giorni dalla notifica in assenza di ricorso puo mettere a ruolo le somme dovute.articolo 203 3 comma. Io sotto sotto considerate le cifre ci vedo una combine e meriterebbe veramente una segnalazione alla GdF. Puoi anche fare un bel reclamo al sig prefetto perche' la procedura che hanno tenuto e' veramente irregolare. In usa il tuo cliente puo anche chiedere in base a quale accordo la nivi puo agire in usa, vacci pesante nell'autotutela responsabilizza il funzionario per le personali interpretazioni di circolare e cds che travisano totalmente la legge. ciaoHannibalwww.palombarimotociclisti.it

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tieni presente che la municipale ha sempre 360 giorni dall'infrazione per il residente estero quindi puo tranquillamente rinotificare e a questo punto si puo chiedere l'accorpamento delle sanzioni. suggerisco quando possibile di transare, annullano le messa a ruolo. riemettono una unica sanzione e il tuo cliente la paga al volo. Se solo percepisci che tentennano con la copia della richiesta di autotutela metti in campo un legale specializzato. dovrebbe farli neri e recuperare costi e spese. ciaoHannibalwww.palombarimotociclisti.it

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Siccome siamo a livello di cartella esattoriale, si puo’ piu ricorrere al GdP oppure invocare l’annullamento in autotutela?

Interessante questo caso. Io mi trovo spesso alle prese con multe estere... Comunque, relativamente alla domanda in quote, la cartella esattoriale si può impugnare dinannzi al GdP entro 30 gg ma solo per vizio nella prima notifica, non si può più eccepire sulla dinamica dell'infrazione (questo si può fare solo impugnando la sanzione, non la Cartella).

Tuttavia, in questo caso alcune cose non tornano. Per esempio, come fa la riscossione Usa ad attivarsi su una sanzione elevata in base a norme italiane? E il diritto di difesa, dove va a finire?

personalmente, quando ricevo multe dall'estero, se arrivano in Polonia sulla macchina targata in italia, mi limito a stracciarle perché la procedura esecutiva non è attivabile dalle autorita italiche in territorio polacco. Se invece mi arrivano in Italia su auto tagata Polonia, mi diverto a impugnare la sanzione dinnanzi al Prefetto (il ricorso in questo caso è gratuito, invece dal GdP ci sono le spese del Contributo Unificato), che puntualmente annulla il tutto. Il motivo su cui fondo il ricorso, e quindi dell'accoglimento da parte del Prefetto, è sempre lo stesso: mancanza di contestazione immediata così come previsto dalla Direttiva 2011/82/UE ( di recente recipita anche in Italia). Questa direttiva prevede infatti il riconoscimento della sanzioni tra i Paesi UE ma solo in determinate casistiche (eccesso di velocità passaggio col rosso ecc.) e, quel che più conta, devono essere immeditamente contestate. E lo stesso diventa problematica la fase di riscossione, se il tragrssore iniste a non pagare. Ora, se così è nell'ambito UE, come fanno gli Usa ad attivarsi, a semplice richiesta italiana, con una vera epropria fase di riscossione coattiva?

...siamo sicuri che l'Ente Usa, in base ad accordi non legali ma commerciali, non funga semplicemente da ente notificatore per la scocietà italiana? Nel senso, io mi incarico di notificare ciò che mi dici, se il contribuente Usa si spaventa e paga, bene. Se no ti arrangi perché non posso fare di più

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