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Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 13668

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Buon giorno. Vi spiego il mio problema irrisolto!!

Ad Agosto del 2011 ho emesso un assegno. Dopo circa un mese ricevo una raccomandata dalla Centrale di Allarma Interbancaria (CAI), dicendomi che l'assegno era scoperto e che dai successivi controlli (dopo 2 giorni) si è provveduto all'addebito.Però questo non è stato sufficiente a evitare l'iscrizione al CAI, e quindi ho dovuto pagare , a favore del beneficiario, il 10% dell'importo dell'assegno. Prima di pagare, ho parlato con il beneficiario e mi ha garantito che questa penale mi veniva poi restituita e che hanno capito che è stato solo un mio disguido. A distanza di due anni e mezzo, non ho ancora recuperato questi soldi, il motivo ( scoperto solo da poco, dopo tanta insistenza) è che il beneficiario non ha mai fatta richiesta di "Allegato 12"!!!

Qualcuno può consigliarmi cosa fare e a chi rivolgermi? Il mio problema è che ora vivo all'estero e verrò in italia la prossima estate.

Grazie per l'aiuto!

Claudia

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il modello Allegato12 serve per richiedere il pagamento del valore facciale dell'assegno con la maggiorazione derivante da interessi legali, di penali ed eventuali spese per il protesto.

Il 10% di maggiorazione non ti verrà restitutio.



Ho imparato che l'improbabile se fa guadagnare le banche diventa più certo del probabile...

Fa presto il bue a dare del cornuto all'asino... ma se si guardasse allo specchio...

mika_80x

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Grazie Mika_80x!

Altre domande:

Ma è il beneficiario che fa richiesta del modello Allegato 12?

E' a lui che viene accreditata la penale del 10%?

Grazie per info saluti!!

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Mi pare che sia assolutamente necessario fare chiarezza sulla vicenda, altrimenti chi legge, può farsi una opinione/idea falsata della cosa.

Inizio con il dire che la CentraleAllarmeInterbancaria NON è un ENTE ma una banca dati gestita dalla Banca dItalia, quindi NON MANDA nessuna raccomandata, se poi Lei ha ricevuto una raccomandata dalla banca d'Italia con argomento la sua posizione in CAI, io mi mangio un giornale intero.

Dopo circa un mese ....................................................................., dicendomi che l’assegno era scoperto e che dai successivi controlli (dopo 2 giorni) si è provveduto all’addebito.

Questo assolutamente non l'ho capito. In effetti NON significa NULLA. Cosa voleva scrivere? Cosa voleva dirci? Io ho capito questo.

Il suo assegno, dopo due giorni dall'arrivo alla filiale/posta è stato pagato per il solo valore facciale. Ma veramente voleva dirci questo?

Ammesso e non concesso che voleva dirci questo, la raccomandata l'ha mandata la banca (in questo caso la Posta). Non ho mai letto una raccomandata inviata dalla Posta, per l'avviso della preiscrizione In C.A.I,, ma presumo che il contenuto sia chiaro e semplice da recepire e non cia sia bisogno di un esperto per tradurre l'eventuale "burocratese".

Veniamo ora alla questione del 10%. L'allegato 12 è semplicemente un documento che contiene tutti dati previsti dalla attuale normativa per evitare la iscrizione in C.A.I, e deve essere firmato dal beneficiario dell'assegno (non pagato a prima presentazione), con la sua (del beneficiario) firma autenticata da un P.U.. E dato che deve essere firmata dal beneficiario dell'assegno che riceve il 10% dell'importo facciale, le spese di impagato caricate dalle banche e gli interessi, mi pare più che chiaro che deve essere compilato dallo STESSO, dopo aver ricevuto il dovuto previsto per legge o perlomeno contemporaneamente (fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio). La raccomandata, NON inviata dal C.A.I. , dice anche che si puo evitare di compilare questa carta, facendo un deposito cauzionale presso lo sportello dove il soggetto che deve pagare è cliente. Inoltre NON E' OBBLIGATORIO compilare sto' modello 12, basta che venga compilato un normale foglio in bianco A4, che contiene (scrivendo) tutto ciò che dice la legge. L'allegato 12 è un semplice modello interno che ritirato (è indifferente chi lo ritira, se lo ritira chi deve pagare lo consegna a chi deve avere i soldi, ma lo può ritirare anche chi i soldi li deve avere, dopo essere stato contattato dal chi li deve dare, perchè glie li vuole dare) deve seguire l'iter di legge, ma NON E' OBBLIGATORIO ritirarlo, basta fare come prima detto. Infine il fatto che pretende indietro i soldi del 10% non sta ne in cielo ne in terra, ma si tratta semplicemente di un:

Gentlemen's agreement

che tradotto vuol dire un "accordo tra gentiluomini", dove non vi è nessun obbligo di rispettarlo, salvo di passare da "non gentiluomo" chi non lo rispetta.

Se serve qualche altra informazione e precisazione, sono qui, ma dato che ho solo due interventi giornalieri, quest'ultimi li valuto ad usarli in relazione alla importanza delle discussioni.

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Il beneficiario nel momento in cui l'assegno viene protestato per assenza di fondi procede alla compilazione dell'allegato 12 per ricevere la somma spettante comprensiva del 10% che di legge gli spetta.

E' una procedura che tiene indenne il beneficiario dal doversi munire di avvocato e dare vita a una serie di corrispondenza.

Il problema non è se il beneficiario poteva o meno rinunciare al 10% di penale, il problema è che chi emette assegni si assicuri sempre che ci sia disponibilità sul conto, il che significa che non basta aver depositato sul conto assegni che coprano l'importo dell'assegno rilasciato, ma che ci sia effettivamente l'accredito e la disponibilità.



Ho imparato che l'improbabile se fa guadagnare le banche diventa più certo del probabile...

Fa presto il bue a dare del cornuto all'asino... ma se si guardasse allo specchio...

mika_80x

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Grazie Dante87!

Si, hai ragione la raccomandata è stata inviata da Poste Italiane, con oggetto: Centrale di Allame Interbancaria.

Riporta testuali parole: " L'assegno in oggetto, al momento della presentazione al pagamento, è rimasto insoluto per difetto di provvista. Da successivi controlli è emerso che sul conto si è formata una capienza sufficiente al pagamento del titolo e, pertanto, si è provveduto ad addebitare il conto stesso per l'importo facciale dell'assegno. Il pagamento dell'importo facciale dell'assegno in un momento successimvo alla presentazione del titolo , non è sufficiente ad evitare che Poste italiane ponga in essere tutti gli adempimenti previsti dalla legge stante che, per gli assegni emessi senza provvista, illecito si perfeziona al momento della presentazione al pagamento. Per evitare l'iscrizione al CAI, ho provveduto al pagamento, in favore del beneficiario una penale.

Il pagamento l'ho effettualto con un versamento su deposito vincolato aperto presso Poste Italiane, usando modulo (all. 2).

Ora, il fatto di pretendere indietro i soldi era solo un "accorto tra gentiluomini" tra il beneficiario e me!

Chiarito questo, le mie domande sono:

  1. La mia penale (versamento su deposito vincolato), visto che il beneficiaro non ha proceduto alla compilazione del All. 12, poichè abbia incassato l'importo facciale dell'assegno senza problemi, risulterà ancora pendente??
  2. O l'Allegato 12 non condiziona la questione e quindi la penale automaticamente va a favore del beneficiario?

Grazie!!!!

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