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Salve,

avrei bisogno di un'informazione. Anni fa ho acquistato azioni da una banca non quotata (è una S.c.p.A). Fino ad ora sono riuscita a mantenere il "gruzzoletto" o meglio, se avevo bisogno di liquidità, la banca mi ha sempre sconsigliata di venderle e mi ha concesso prestiti in alternativa. Ora, con i tempi che corrono, avrei deciso di venderle per coprire il debito e per usufruire di quello che rimane. Sto tentando la manovra da fine 2013. A fine 2013 mi hanno consigliata di attendere inizio 2014 per usufruire di eventuali utili. A inizio 2014 mi hanno detto che dovevo attendere il cda di aprile. 15 gg. fa mi hanno detto che non c'erano problemi per la vendita, ma era meglio attendere una settimana cosi con l'affrancamento avrei risparmiato un sacco di soldi sulla plusvalenza. Ora non si sa quando si riunirà il cda e solo il cda potrà decidere se le posso vendere..... Nel frattempo mi hanno proposto un altro prestico, che ho dovuto accettare perchè sono in difficoltà economica.

Io purtroppo vivo di pensione e ho sempre considerato questo gruzzoletto come la mia ancora di salvezza. E' possibile che debba chiedere aiuti per riuscire a pagare le bollette (la pensione non basta mai!) quando ho in banca una somma che potrebbe coprire i finanziamenti ricevuti (che costano!) e mi pemetterebbe di vivere dignitosamente.

Grazie.

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Mi hanno garantito che entro breve finalmente riusciro ad avere i miei soldi. Però qualcuno adesso mi ha fatto venire un dubbio e ve lo pongo. Ipotizziamo che il valore delle azioni oggi sia di 10,00 euro e di avere 100 azioni. Secondo i miei calcoli e quelli che fino ad ora mi ha fatto la banca, il valore delle mie azioni è 1000,00. Su questo valore sono state anche affrancate, visto che la banca lo considerava anche il valore al quale le avrei rivendute. Oggi qualcuno mi ha detto che le banche non pagano il valore corrente ma solo il 70%, è possibile? Io non ricordo di aver studiato ciò. Quale sarà il valore di vendita? Io non ho chiesto di venderle a qualsiasi valore ma a valore corrente.

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L'affrancamento era una opzione da esercitare al 30 giugnou.s.per poter pagare sulla plusvalenza il 20%anzichè il 26 a partire dal 1°luglio.L'affrancamento presume una ulteriore crescita del titolo.

Non rappresenta comunque il valore a cui verranno negoziate le tue azioni,che verra deciso dall'incontro fra domanda ed offerta.Non c'entra il 70%

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Quindi si conferma il valore corrente, che sarebbe praticamente il valore che ha sul mercato al momento della vendita l'azione. Giusto?

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Certamente.

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