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Iniziata: oltre 2 anni fa   Ultimo aggiornamento: oltre 2 anni fa   Visite: 11296

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buongiorno vorrei porre una problematica in merito al DEPOSITO VINCOLANTE IN FAVORE DEL PORTATORE.

Sono il titolare di un'azienda e negli ultimi 3 anni ho avuto diversi ritardi nei pagamenti da parte di molti miei clienti, è pertanto capitato spesso che un assegno consegnato ad un fornitore e posto all'incasso alla data segnata sullo stesso venisse poi pagato con un ritardo massimo.. di 3-4 giorni.Tale ritardo ha ovviamente comportato l'addebito di penali, interesse e costituzione del fondo vincolante in favore del portatore per il 10% dell'importo facciale, presso la mia stessa banca. (dove ho affidamenti ed opero da oltre 30 anni)

Ora, ho scoperto da qualche giorno che il 90% dei fornitori (che hanno incassato l'assegno con il ritardo) non hanno mai richiesto il pagamento del 10% dell'importo facciale depositato sul fondo e la banca mi ha fornito una stampata di tale fondo nel quale ho scoperto esserci depositati la bellezza di 40.000 euro!!

Ho provato subito a contattare i fornitori chiedendo la cortesia di riavere indietro il cartaceo del titolo (incassato con ritardo) ma alcuni di loro non operano più, altri non lo hanno mai richiesto alla filiale e quindi lo stesso risulta essere ormai disperso. A questo punto mi sono recato in banca chiedendo se esiste un sistema per sbloccare tali fondi (depositi fermi dal 2012) e tornare ad averli nella disponibilità del mio conto corrente aziendale, impegnandomi eventualmente (con un atto anche notarile se servisse) a consegnare le somme agli eventuali portatori del titolo se dovessero mai reclamarli, ma la banca mi dice che tale pratica è impossibile e i fondi resteranno bloccati in questo deposito...

A VITAA!!!!!!!!!!!!!

Vorrei sapere se qualcuno è a conoscenza di un caso simile al mio e se esiste qualche possibilità per ottenere lo sblocco di quei fondi.

Vi ringrazio per eventuali contributi.

Saluti

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https://www.arbitrobancariofinanziario.it/decisioni/categorie/Assegno%2520bancario%2520e%2520postale/Ordine%2520di%2520non%2520pagare/Dec-20130114-209.pdfquesto parere dell'arbitro bancario finanziario sembra dare ragione a me, nel senso che nel caso di specie i soldi non sono stati pagati al creditore ne resi al debitore, quindi dovrebbe esserseli incamerati la banca a copertura delle spese sostenute.

attendo io stesso che mi vengano dati altri pareri / delucidazioni.

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Sul tardivo pagamento di un assegno,c'è una sfilza di decreti e direttive,ultimo la direttiva bankitalia del 2006.Sulla base di questa direttiva,a cui rimando il comportamento della banca del n.s amico è illeggittimo.

E' illeggittimo perchè la penale scatta attraverso procedure definite e va corrisposta al beneficiario attraverso la sua banca e non come fa questa banca.Non può sussistere un tesoretto senza padrone,a vita.

Esistono invece i depositi vincolati che hanno tanti scopi anche quello di coprire valori facciali più le penali,autorizzando e finalizzando il prelievo.In ogni caso se i soldi stanno nella banca trattaria sono soldi miei non sono nè della banca e nemmeno dell'erario.

Ogni volta che pago penali,la banca è tenuta a darmi le pezze contabili,e sopratutto a mandarle al beneficiario.perchè questo prevede la procedure

Non ho motivo di dubitare di quanto afferma il n.s amico,ma se i ritardi sono di quella entità non vedo perche' il fornitore non possa accettare assegni postadati,e non si debba scalettare le emissioni e farle coincidere per valuta nei flussi di cassa.

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Ogni volta che pago penali,la banca è tenuta a darmi le pezze contabili,e sopratutto a mandarle al beneficiario.perchè questo prevede la procedure

Questo è sacrosanto. Per la prima parte la banca del forumista scrivente ha operato solo su richiesta, e già questo non va bene, sulla seconda ci ha proprio "marciato" tenendo dei soldi non suoi. Ad onta del fatto che si chiami deposito, non credo comunque che vadano resi a chi emette l'assegno e lo copre con ritardo, che dovrà comunque pagare qualcosa come penale, altrimenti pagherebbero tutti con ritardo.

ma se i ritardi sono di quella entità non vedo perche' il fornitore non possa accettare assegni postadati,

Non parlerei nemmeno di postdatati, semplicemente rivedrei le scadenze con maggiore attenzione. E apporrei la data corretta.

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Signori buongiorno,

chiaramente non mi diverto a paare le penali e per questo motivo si cerca sempre di trovare un accordo con il fornitore chiedendo di posticipare l'incasso pur avendo un titolo con una data indicata... poi alle volte ci è anche capitato di avere bonifici "finti" fatti dai clienti e sulla base dei quali ci siamo basati per emettere l'assegno.. ma quello ahmè è una nostra mancanza!

Purtroppo spesso la difficoltà però risiede nel fatto che la mia banca, da quando ho iniziato a tardare qualche pagamento di assegno (pur avendo con questa banca un affidamento da 15 anni per 300mila euro con garanzia ipotecaria e reale... a favore della banca con la capienza di ben 4 volte l'importo dell'affidamento concesso..) mi rilascia carnet assegni con il contagocce!

ho la bellezza di 120 fornitori e non mi viene concessa la possibilità di avere più di 30 assegni pur facendo presente alla banca stessa che sarebbe molto più comodo per me avere un numero maggiori di assegni e poter così frazionare gli importi!! Ma questa è un altra storia ;-)

Ah... ultima precisazione la mia azienda che come vi dicevo fattura 3mln di euro ma ha avuto queste difficolta dal 2012 fino al 2014... è una "ditta individuale" insomma la banca, come i fornitori, sono stragarantiti in tutto e per tutto..!

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