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Iniziata: oltre 3 anni fa   Ultimo aggiornamento: oltre 3 anni fa   Visite: 3704

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Salve, volevo sottoporre alla vostra attenzione la mia situazione. Ho un fido di € 2.500 con la banca, ed un prestito personale di €5.000 con la stessa banca, oltre ad una carta di credito di importo pari a €1.300 mensili. Purtroppo a seguito di ritardi nell'accreditamento dello stipendio non ho pagato il prestito, ho utilizzato interamente il fido e la carta di credito. Quando ho ricevuto lo stipendio non l'ho più canalizzato in banca in quanto sarebbe stato integralmente assorbito e non avrei coperto il conto che dalla somma del fido + scopertura era arrivato già a €5.000, quando il mio stipendio è di circa €1.600 mensili (al netto di cessione e delega non ancora rinnovabili). Avevo concordato con il direttore della filiale un piano di rientro consistente nell'accreditare lo stipendio da cui mensilmente sarebbero stati trattenuti circa € 150 fino all'estinzione del debito, (ma tutto concordato verbalmente). Quando sono stato convocato in banca mi è stato comunicato che avrebbero accettato tale piano di rientro, ma avrei dovuto firmare una cambiale per l'intero importo che, nel frattempo era maturato con gli interessi, priva di data che sarebbe stata portata all'incasso in caso di mancato pagamento delle rate. A quel punto gli ho detto che non avrei firmato nulla. Ora però anche se non ho ricevuto nessuna lettera da parte della banca il debito è aumentato vertiginosamente ed è quasi di €8.000 essendo trascorso circa un anno e mezzo. Cosa devo fare ? Posso "congelare" il debito e proporre un piano di rientro? è possibile reperire qualche modello dal sito? . Grazie

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Congelare il prestito, scordatelo. Puoi rientrare dal fido, non fare più spese con la carta di credito, ma devi rientrare. Quello che puoi fare è chiedere di abbassare la rata della carta di credito o sospendere le rate del finanziamento, ma devi chiederlo in primo luogo a voce, e poi trattare. Di sicuro non firmare cambiali.

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Scusi ma 5.000+1.300+2.500 fanno 8.800 euro se le hanno chiesto "solo" 8.000, forse deve spiegare meglio. Nulla gli vietava di lasciare o versare sul conto della banca con la quale è in contestazione 150 euro al mese. Certo è che maturano interessi, è passato un anno e mezzo. Proporre un piano di rientro e poi non vuole firmare una cambiale non ha senso.



Se sommate il T.A.N. al Tasso di Mora, tutti i mutui stipulati dagli italiani sono presuntivamente usurai, TUTTI, proprio TUTTI

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Non accusatemi come al solito di essere polemico, ma 8000 è il 10% in meno di 8800, come "transazione a caldo" è normale che la banca parta stando alta, al cliente tocca far valere il suo potere contrattuale e "tirare" sul prezzo fin che può. Le Banche in generale hanno il pensiero puntato sulla Grecia, e quelli sono cazzi davvero. Per tutti. Sul resto totalmente d'accordo.

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il piano din rientro lo propone la banca, la cambiale la deve firmare e onorare il cliente che è già in difficoltà. ha senso eccome, rifiutarsi di firmare, piuttosto (per abbattere il debito) gli può lasciare un oggetto di valore da vendere all'asta. o da esporre nelle esposizioni d'arte della banca stessa, che rendono parecchio (vedi Banca Intesa nella vecchia sede di Piazza Scala a Milano).

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